Scuole

L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo. (Nelson Mandela)


In questa sezione vengono illustrate alcune delle esperienze scolastiche più significative e interessanti realizzate nel nostro Paese che vedono impegnati insieme docenti, bambini e famiglie per condividerne i risultati, stimolare la realizzazione di progetti analoghi da parte delle scuole su tutto il territorio nazionale, mettere in rete tutti coloro che vogliono partecipare attivamente a progetti di educazione al consumo consapevole.

L’educazione alimentare praticata nelle scuole italiane ha come obiettivo aiutare i ragazzi e le ragazze a prendere consapevolezza del proprio rapporto con il cibo per orientarlo in modo sano e permettere di contestualizzarlo in un ambito globale di relazioni che coinvolge anche chi vive in realtà differenti e si confronta con problemi radicalmente diversi e spesso drammatici, in un’ottica di condivisione e scoperta.

Da sempre Coop ha un occhio di riguardo per le giovani generazioni. In particolare, dal 1980 con il progetto SapereCoop supporta la didattica nelle scuole promuovendo attività di educazione a un consumo consapevole che solo nel 2015 hanno coinvolto oltre 267 mila bambini e ragazzi, quasi 12 mila classi e oltre 15 mila insegnanti, in circa 750 comuni italiani.
www.saperecoop.it

A partire dal 2009, inoltre, Coop ha sviluppato un progetto di “educazione alimentare dell’infanzia” per contribuire alle azioni di prevenzione intraprese dalle istituzioni e dal mondo scientifico.
www.alimentazionebambini.it

COOP LOMBARDIA

Coop Lombardia, in collaborazione con Cooperativa Pandora, ha organizzato due percorsi educativi indirizzati alla scuola primaria e secondaria di 1° grado ed alla scuola secondaria di 1° e 2° grado per affrontare il tema della sobrietà e dell’attenzione all’ambiente come stile di vita, con particolare attenzione alla lotta contro gli sprechi alimentari con l’obiettivo di:

• analizzare gli stili di vita per distinguere fra bisogni reali e bisogni indotti;

• verificare se l’indice di benessere si può coniugare con il minor spreco di risorse e produzione di rifiuti;

• analizzare la filiera e il ciclo di vita di un prodotto in relazione al suo impatto ambientale.

• approfondire le buone pratiche che consentono di ridurre, recuperare, riutilizzare e riciclare i “rifiuti” trasformandoli in risorse;

• sollecitare scelte di consumo più consapevoli.

Attraverso i progetti Robinson e Un benessere senza spreco sono state coinvolte ben 54 classi su tutto il territorio regionale, per un totale di 1.292 ragazzi e ragazze e 82 docenti ("occhio al consumo")

Grazie al progetto Robinson tutti gli alunni dai 9 ai 12 anni (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) si sono trasformati in moderni Robinson Crusoe: con l’esperienza della spesa simulata all’interno dei supermercati Coop hanno avuto la possibilità di operare delle scelte di prodotti, allo scopo di riflettere sui propri bisogni primari e sull’uso consapevole delle risorse e il rispetto per l’ambiente, elaborando successivamente in classe la loro esperienza sul campo grazie all’attuazione metodologie didattiche interattive.

Gli alunni dai 13 ai 19 anni (scuola secondaria di secondo grado), attraverso il progetto Un benessere senza spreco, hanno invece affrontato il problema dello spreco e dei rifiuti generati lungo tutta la filiera di un prodotto, dall’utilizzo delle materie prime fino all’arrivo nelle nostre case, ragionando sulle tematiche relative a ciclo di vita, analisi dell'impatto ambientale, impronta ecologica, a partire dalla simulazione di una spesa sostenibile soprattutto dal punto di vista della riduzione degli sprechi alimentari e della diminuzione dei rifiuti da imballaggio. Negli incontri, svolti sia sul campo all’interno dei supermercati Coop sia in aula, sono state analizzate le filiere di alcuni prodotti per scoprire dove si formano maggiormente rifiuti e sprechi, conoscere esperienze virtuose e acquisire strumenti per scelte di consumo e stili di vita più sostenibili. Alla fine del percorso gli studenti hanno elaborato un decalogo contro lo spreco.