Recupero e riutilizzo

RECUPERO E TRASFORMAZIONE DEI RIFIUTI E DEGLI SCARTI ALIMENTARI

Oltre alle attività volte a limitare la produzione di eccedenze, illustrate nelle pagine precedenti, altre iniziative fanno parte della prassi di Coop e riguardano il corretto conferimento dei rifiuti affinché possano essere riutilizzati come materie prime secondarie nei processi industriali, in conformità con la normativa vigente.

I diversi materiali vengono differenziati e avviati alle filiere del riciclo, avvalendosi nella maggior parte dei casi delle aziende municipalizzate. Per quanto riguarda nello specifico i rifiuti alimentari, riportiamo di seguito le tipologie e i risultati raggiunti.

Oli alimentari (oli e grassi commestibili, vegetali e animali), impiegati nei reparti di lavorazione come la gastronomia, dopo l’uso diventano un rifiuto che occorre differenziare perché potenzialmente inquinante. In conformità con la normativa di riferimento, le Cooperative stoccano gli oli usati e li conferiscono al Consorzio obbligatorio di riferimento (CONOE). Gli oli alimentari possono così essere rigenerati per il settore industriale, utilizzati per produrre bioliquidi, biocarburanti e lubrificanti, o impiegati nella cogenerazione per produrre energia elettrica. Nel corso del 2016 Coop ha conferito circa 740 tonnellate* di oli esausti, pari a 651 TEP (Tonnellate di Petrolio Equivalenti). Inoltre alcune Cooperative hanno organizzato sistemi di raccolta degli oli usati domestici a disposizione dei soci e clienti: Coop Lombardia, Coop Unione Amiatina e Unicoop Firenze.

Materiali di categoria 3 (SOA Cat. 3), vale a dire i Sottoprodotti di origine animale provenienti dal reparto macelleria, la cui raccolta deve essere gestita secondo regole precise, affinché siano avviati alla trasformazione attraverso società autorizzate. Nel 2016 le Cooperative hanno conferito ben 13.251 tonnellate* di materiali di categoria 3 che, in base agli accordi contrattuali, sono state impiegate per la produzione di farine animali, destinate a pet food e fertilizzanti, e grasso animale per la zootecnia, oleochimica e produzione di energia. Alcune cooperative – come Coop Alleanza 3.0 e Coop Unione Amiatina – hanno avviato progetti per la destinazione di parte di questi materiali a canili, gattili e associazioni di tutela degli animali.

Organico (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano), ovvero quell’insieme di scarti alimentari e altri rifiuti facilmente biodegradabili che nella maggior parte dei casi viene conferito alle aziende municipalizzate e che quindi non è possibile quantificare esattamente. Questi materiali indicativamente sono destinati agli impianti di compostaggio e di digestione anaerobica. Facendo una proiezione in base ai dati forniti da 25 punti vendita, che per specifiche esigenze locali consegnano l’organico a società private di raccolta, si stima che nel 2016 possano essere state conferite oltre 23.000 tonnellate* di organico, corrispondenti a circa 46 mila tonnellate di CO2-eq risparmiate e, se fossero tutte destinate alla produzione di energia, a circa 4.190.000 kWh di energia elettrica.

 

*Dati relativi alle Cooperative che hanno partecipato alla ricerca Un’analisi in casa Coop, pubblicata all’interno del Libro bianco Coop sullo spreco alimentare.