Cos’è lo spreco alimentare

Lo spreco alimentare è stato definito in vari modi e con diverse accezioni nel corso del tempo. C’è chi ha distinto tra food losses (perdite di beni lungo la filiera agroalimentare) e food waste (spreco di cibo nelle fasi di vendita e consumo), chi considera spreco di cibo qualsiasi sua destinazione diversa dal consumo umano e chi invece ritiene che riutilizzare gli scarti dalla catena agroalimentare per l’alimentazione animale, per produrre fertilizzanti o bioenergia sia uno spreco solo parziale.

Qualsiasi definizione si voglia prendere in considerazione, tra quelle sotto riportate a titolo esemplificativo ed altre attribuite a questo fenomeno, sicuramente dobbiamo considerare lo spreco alimentare come lo specchio della cultura consumistica del nostro tempo. Come un problema che pone con forza in risalto le enormi diseguaglianze tra chi può scegliere ogni giorno cosa e quanto mangiare, e anche permettersi di gettare ciò che non è riuscito a consumare, e chi soffre la fame.  

Nell’affrontare questo argomento, bisogna inoltre tener presente che si tratta di un problema complesso da affrontare e risolvere, perché coinvolge tanti soggetti diversi, dalla filiera agroalimentare – agricoltori, produttori e distributori – ai consumatori finali, passando per la ristorazione. E per la soluzione del quale servono anche politiche pubbliche in grado di promuovere un processo dinamico e virtuoso di economia sostenibile. Ognuno di questi attori incide, in maniera diversa, sul processo che porta a trasformare porzioni di cibo in rifiuto e quindi può offrire il proprio contributo perché lo spreco si riduca.

ALCUNE DEFINIZIONI ATTRIBUITE AL FENOMENO



1980
FAO
2010
Alcuni studiosi inglesi
2011
il SIK
2011
in Italia...
2012
Parlamento Europeo
2012
Politecnico di Milano...
2014
Progetto FUSIONS