La ricetta della settimana: "Gnocchi di pane"


L’alternativa antispreco a uno dei piatti tradizionali della cucina italiana, ma che niente ha da invidiare, per gusto, alla versione classica con le patate. Oggi vi proponiamo la ricetta degli gnocchi di pane, con qualche variante di avanzo da aggiungere al composto.

Sono così buoni che non sembrano affatto un piatto di recupero. Si possono preparare in modi diversi - secondo i prodotti disponibili - con risultati originali. Funzionano da primo piatto, come secondo piatto unico se accompagnati a un contorno ricco di verdure.

Ingredienti:

300 g circa di pane raffermo (di qualsiasi tipo) 2 uova piccole
2-3 cucchiai di parmigiano
1/2 bicchiere di latte
4-5 cucchiai di farina di grano
sale
pepe
olio di oliva

A piacere o al variare delle rimanenze si aggiungono: a) 120 g di prosciutto cotto o mortadella b) 2 manciate di spinaci lessi e scolati c) 150 g di ricotta più erba cipollina d) 1 scatoletta da 160 g di tonno più prezzemolo e) cime di rapa ripassate in padella con aglio e peperoncino a piacere più salsiccia sbriciolata fresca


Nota dell’autrice: Questa ultima serie di ingredienti sono un esempio delle possibilità di abbinamento sulla base del pane, che resta l’ingrediente fisso, insieme a quelli dell’impasto di base. Ovviamente ognuna delle proposte rappresenta una soluzione a sé e non prevede mescolamenti.


Preparazione:

Si spezza o si taglia il pane raffermo e si bagna immergendolo in acqua per 1-2 minuti, quindi si scola bene nell’attesa che ammorbidisca per l’umidità assorbita. Si aggiunge il latte, che finirà di ammorbidire il pane rendendolo sbriciolabile con facilità (con il sistema di pre-bagnatura in acqua si dimezza la quantità del latte necessario). Si strizza il pane tra le mani e sbriciolandolo si pone in un recipiente aggiungendo poi il parmigiano, le uova intere, il sale e infine l’ingrediente prescelto per l’impasto, per es. il prosciutto cotto da solo o mescolato a mortadella, in ogni caso finemente tritati. Si amalgama bene aggiungendo a piacere poco pepe, una spolverata di noce moscata e, se l’impasto risultasse troppo morbido, anche un cucchiaio di pangrattato.

Si formano poi delle palline della dimensione di una grossa noce che si infarinano man mano e si cuociono 5-6 alla volta tuffandole in acqua bollente salata. Si scolano delicatamente, una alla volta, dopo un paio di minuti di cottura utilizzando una scolafritto. Si sistemano a piacere in una teglia da forno o in un’ampia padella antiaderente con un filo di olio di oliva sul fondo. Si cospargono di parmigiano finendo con ancora poco olio a bagnare il formaggio della superficie.

Dieci minuti prima di servire si lascia scaldare la padella coperta a fuoco basso, fin quando il parmigiano non risulti fuso, quindi si servono ben calde. Se si decide di finire la cottura in forno, bisogna calcolare un tempo di cottura leggermente più lungo, e negli ultimi 5 minuti si lascia grigliare la superficie delle palline. Nel caso dei primi tre esempi si procede con lo stesso sistema descritto per il prosciutto cotto, e in tutti i casi per variare si può condire come fossero veri gnocchi, con burro e salvia, olio e basilico, ma anche a piacere con una cucchiaiata di ragù. Per quanto riguarda il tonno invece, oltre a diventare fondamentale l’aggiunta del prezzemolo all’impasto, si può provvedere al condimento con una bella e morbida agliata. In ultimo, per la combinazione con rape e salsiccia, meglio mettere soltanto olio e parmigiano.

Tratto dal volume AVANZI POPOLO di Letizia Nucciotti EDIZIONE Stampa Alternativa / Banda Aperta srl

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