Coop Lombardia

SOSTENIBILITÀ E SOLIDARIETÀ

Link utili:
Coop Lombardia
http://www.e-coop.it/web/coop-lombardia/r/home
SapereCoop. I percorsi per la scuola
http://www.saperecoop-lombardia.it/
Partecipa Coop. Il sito dedicato alle attività sociali di Coop Lombardia
http://www.partecipacoop.org/
Consumatori e responsabilità. Il mensile dei soci Coop
http://consumatori.e-coop.it/
Mostra Cibo: l’arte del Buon fine
http://coopnospreco.it/images/Mostra BUONFINE.pdf

Solidarietà a km 0: le eccedenze alimentari vanno a Buon fine

Il recupero delle eccedenze dei prodotti alimentari prima della scadenza o con confezioni ammaccate avviene in Coop Lombardia da oltre 10 anni, applicando la Legge del Buon Samaritano, attraverso un processo virtuoso e senza intermediazione che prevede la donazione diretta alle Onlus che operano sul territorio prossimale ai punti vendita.

A partire dall’anno 2007 il recupero delle eccedenze si è progressivamente esteso a tutta la rete dei negozi di Coop Lombardia ed è cresciuta quantitativamente e qualitativamente di anno in anno.

Nel 2017 in 53 punti vendita di Coop Lombardia sono state recuperate oltre 1.171 tonnellate di prodotti alimentari, pari al valore di 5.738.413 euro. Le merci sono state donate a 86 associazioni che hanno assistito decine di migliaia di persone producendo oltre 2.343.235 pasti completi.

Questi risultati non sarebbero possibili senza il lavoro e l’impegno quotidiano di centinaia di persone che svolgono pazientemente e responsabilmente tutte le attività di selezione e controllo dei prodotti prima di avviarli alla donazione.

Questo lavoro di controllo delle scadenze e conformità dei prodotti presenti sui banchi e gli scaffali è di grande professionalità e responsabilità, si svolge in genere in tutti i reparti dopo la chiusura o prima dell’apertura dei negozi ed è un’attività che rappresenta una garanzia per la Cooperativa e per le persone a cui essa destina i prodotti recuperati.

Sarebbe molto più semplice e meno costoso non separare i prodotti conformi alla donazione da quelli che non possono essere recuperati e gettare tutto insieme tra i rifiuti. Questi costi – gestionali e organizzativi – in altre catene della GDO sono considerati non sostenibili e moltissime insegne, ancora oggi, buttano tra i rifiuti anche gli alimenti ancora buoni. Da subito Coop, a discapito della scarsa chiarezza delle normative, ha affrontato la questione assumendosi anche dei rischi e ha fatto una scelta di responsabilità e civiltà, coerente con i suoi principi e valori.

Coop Lombardia ha avviato la sperimentazione del progetto Buon fine nel 2005, a partire dai punti vendita di Sesto San Giovanni, nell'ambito del progetto Agenda21 locale promosso dal Comune. La sperimentazione ottenne risultati molto positivi, consentendo al progetto Buon fine di estendersi senza più ostacoli dal 2007 a tutta la rete dei supermercati e ipermercati Coop in Lombardia.

Da 10 anni la cooperativa comunica, nella rete di vendita, i dati puntuali e complessivi di questa attività a tutti i clienti e soci, organizziamo assemblee aperte e incontri locali con le Onlus beneficiarie per valutare i risultati dell’attività e i possibili sviluppi della stessa. Nel corso del 2016 ha realizzato una mostra itinerante che illustra il progetto e approfondisce il tema dello spreco alimentare.

 

Le eccedenze del Future Food District di Expo 2015 donate alla Caritas

Donazioni per gatti, cani & Co. 

Dal 2010 Coop Lombardia dona parte dei sottoprodotti di origine animale di categoria 3, non destinati al consumo umano, a canili, gattili e altre associazioni animaliste, a seguito della stipula di un apposito contratto di servizio, e ha definito una procedura interna per la gestione di questi prodotti.

Le Reti territoriali virtuose contro lo spreco alimentare della Regione Lombardia

Nel 2015 Coop Lombardia ha aderito al Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Comuni, GDO ed Enti no-profit, della durata di 2 anni. L’accordo ha la finalità di indagare lo stato dell’arte della donazione della merce invenduta nella Regione, quale azione di riduzione dei rifiuti e dello spreco, analizzarne benefici, costi ed ostacoli, individuare meccanismi premiali adottabili dai Comuni e diffondere le buone pratiche adottate.

Dall’olio all’olio: riciclare per realizzare nuovi uliveti nei terreni confiscati alla mafia

Il progetto, frutto di un accordo tra Coop Lombardia, enti locali e municipalizzate, prevede la raccolta presso i punti vendita della cooperativa dell’olio usato dei cittadini. L’olio alimentare esausto, se non conferito correttamente ma versato nelle reti di scarico domestiche, produce gravi danni ambientali. In questo modo invece viene nobilitato passando da rifiuto a combustibile (biodiesel), oppure utilizzato per produrre vernici, saponi, additivo per collanti e bitume. L’accordo non prevede ritorni economici ma solo che le aziende che recuperano l’olio destinino parte degli utili di questa attività per la realizzazione di nuovi uliveti nei terreni confiscati alla mafia. Il progetto ha ricevuto due prestigiosi riconoscimenti: 1° Premio Sodalitas Social Award, assegnato da Confindustria come miglior progetto nazionale di economia circolare nel 2015; 1° Premio Good Energy Award conferito nel 2016 in occasione della 16a edizione dell’Italian Energy Summit. Grazie al progetto nel 2016 sono stati raccolti 17.230 kg di olio vegetale esausto, pari a circa 44,2 tonnellate di CO2 eq risparmiate.

 

EDUCAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE

Buon Fine come percorso educativo: l'esperienza nelle scuole alberghiere milanesi 

Il progetto A scuola di Buon Fine nasce nel 2014 con l’idea di offrire ai futuri cuochi, camerieri e responsabili di reception una formazione sullo spreco alimentare che consenta loro di operare in modo responsabile quando entreranno nel mondo del lavoro. Il percorso didattico si è sviluppato in tre fasi:

- una teorica, in collaborazione con il laboratorio di Food Policy dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, con lezione in classe per dare un quadro generale del problema e illustrare buone pratiche di riduzione degli sprechi;

- una visita al supermercato Coop per seguire in prima persona il processo di donazione dei prodotti alle Onlus;

- momenti di confronto con il territorio interessato, sotto forma di pranzi aperti alle Onlus beneficiarie e alle autorità locali e nazionali. Le pietanze sono state preparate dai ragazzi con cibo recuperato grazie al progetto Buon Fine.

Il progetto mira non solo a diffondere la lotta contro lo spreco alimentare, ma anche a rafforzare il tessuto sociale. Lavorare su una rete di realtà vicine alle scuole ha favorito la creazione di legami fra studenti e organizzazioni che a vario titolo si occupano di solidarietà sociale.

I PROGETTI FUTURI

Lo sviluppo della rete prossimamente contribuirà a modificare gli scenari di riferimento e a cambiare i comportamenti dei consumatori. Per esempio, negli ultimi anni nella rete si sono sviluppate molte piattaforme che offrono alle persone iscritte alle App un servizio che segnala dove acquistare merci in scadenza a prezzi ribassati. La rete in questo modo contribuisce ad avvicinare l’offerta last minute alla domanda e riattiva un’economia dei negozi di prossimità, incentivati così a segnalare i propri prodotti scontati o prossimi alla scadenza.

L’efficacia della lotta contro lo spreco alimentare dipende dalla capacità di condurla a più livelli: leggi e normative chiare, buone pratiche e campagne informative. Lo spreco alimentare negli ultimi anni, in particolare grazie ad Expo, è diventato un tema all’ordine del giorno nella società. Nell’opinione pubblica e tra i consumatori cresce una nuova consapevolezza sulla necessità di ripensare il modello di sviluppo.

Inoltre, oggi esiste una nuova legge contro lo spreco alimentare che può attivare, soprattutto in campo pubblico, nuove opportunità e incentivi anche per sostenere i comportamenti virtuosi e le buone pratiche realizzate dalle aziende. Per queste ragioni anche nel prossimo futuro Buon Fine continuerà a essere un esempio concreto di economia circolare e la cooperazione italiana, con questo progetto, ha saputo interpretare e coniugare al meglio la sostenibilità ambientale insieme alla solidarietà sociale. Nuovi progetti e iniziative sono già in corso. Per esempio, la Cooperativa intende sviluppare nuovi percorsi del consumo consapevole rivolti ai ragazzi nelle scuole, promuovendo anche esperienze con gli istituti alberghieri denominate A scuola di Buon Fine, dove l’idea è quella di offrire una formazione sull’argomento specifico dello spreco alimentare ai ragazzi che stanno imparando un mestiere nel campo della ristorazione, che consenta loro di operare in modo responsabile quando entreranno nel mondo del lavoro. Inoltre, insieme alle altre cooperative del sistema Coop, sono state indette giornate nazionali di raccolta alimentare nei punti vendita in collaborazione con le associazioni del volontariato sociale che partecipano al progetto Buon Fine. Lo scopo è quello di rispondere alle crescenti richieste di sostegno agli indigenti ricevute dalle associazioni.