Buon Fine

BUON FINE: IL PROGETTO NAZIONALE COOP PER LA DONAZIONE DEGLI “INVENDIBILI”

Il progetto nazionale per la donazione solidale delle eccedenze alimentari si afferma in tutte le maggiori Cooperative a partire dal 2003, con l'entrata in vigore della cosiddetta Legge del Buon Samaritano e a seguito di importanti esperienze già avviate sul territorio.

L’iniziativa assume il nome di Buon Fine – e localmente anche Brutti ma Buoni e Carrello Amico – e ha la finalità di attuare misure di contrasto alla povertà e tutela ambientale, grazie all’azione di recupero di prodotti alimentari altrimenti destinati a rifiuto, nonché di rafforzare la coesione sociale sul territorio, attraverso una rete solidale composta dai dipendenti Coop che organizzano e gestiscono le diverse fasi della donazione, dai soci Coop che a titolo volontario si occupano delle relazioni con enti pubblici e associazioni e spesso collaborano con loro, dalle amministrazioni locali che supervisionano il processo di donazione e dai soggetti donatari che ritirano i prodotti per assistere le persone bisognose.

    Nel 2016 il progetto Buon Fine ha coinvolto 640 punti vendita, distribuiti sul territorio nazionale, corrispondenti al 75% della rete di vendita delle Cooperative che hanno partecipato alla ricerca Un' analisi in casa Coop, pubblicata all’interno del Libro bianco Coop sullo spreco alimentare.

    Le cooperative nel 2016 hanno donato quasi 28 milioni di Euro di prodotti alimentari, pari a oltre 6.000 tonnellate di cibo e a quasi 7 milioni di pasti equivalenti (stimati su un valore unitario di 4 Euro a pasto, attribuito in base al costo medio sostenuto dalle associazioni per i propri assistiti), a 943 associazioni di volontariato.

    Oltre l’80% delle donazioni proviene dai reparti freschi industriali e  freschissimi/banchi serviti (carni, pesce, salumi/latticini, ortofrutta, gastronomia). Vengono inoltre elargiti alimenti confezionati – come pasta, riso, conserve, biscotti, ecc. – compresi i prodotti per l’infanzia e le bevande (esclusi gli alcoolici).

    I prodotti destinati al Buon Fine, perfettamente integri dal punto di vista nutrizionale e igienico, ma ritirati dalla vendita perché non più conformi agli standard di qualità e servizio, sono raccolti e conservati in base a precise Linee Guida, affinché possano essere ceduti a titolo gratuito a organizzazioni no profit attive nel sociale che li utilizzano per realizzare pasti o pacchi spesa.

    Alle donazioni di prodotti alimentari per il consumo umano, si sono aggiunte nel tempo, in alcune Cooperative, quelle dirette all’alimentazione animale e di prodotti non alimentari (per l'igiene della casa e della persona, di parafarmacia, abbigliamento e giocattoli).

     

    2015
    Coop a Expo Milano