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DONARE E REDISTRIBUIRE LE ECCEDENZE A CHI NE HA PIÙ BISOGNO: L'IMPEGNO DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO SOCIALE

Nel nostro Paese 4,5 milioni di persone vivono in uno stato di povertà assoluta, ovvero non riescono ad accedere a beni e servizi essenziali per una vita dignitosa: una percentuale che dal 2007 ad oggi è raddoppiata, passando dal 3,1 al 7,6%. E rispetto al passato a trovarsi in questa condizione non sono più solo disoccupati, anziani o famiglie numerose ma anche i cosiddetti “working poor” (ovvero sotto occupati o a bassa remunerazione), le famiglie con uno/due figli e, soprattutto, moltissimi giovani: il 46,6% è, infatti sotto la soglia dei 34 anni, ovvero 2,1 milioni di persone (di cui oltre un milione di minorenni).

Se nel Sud del Paese si registra ancora la situazione più complessa con il 45,3% degli indigenti, anche le aree del Centro e del Nord hanno vissuto un notevole peggioramento dei livelli di benessere, vedendo addirittura raddoppiare la percentuale di povertà negli ultimi otto anni. (Fonti: rapporto Caritas e rapporto Istat sulla povertà in Italia).


In questo scenario, la legge Gadda 166/2016 contro gli sprechi alimentari ha rappresentato un importante passo avanti per la donazione delle eccedenze alimentari e di farmaci, incentivando e promuovendone la redistribuzione lungo tutta la filiera. Il provvedimento riorganizza, infatti, il quadro normativo di riferimento che regola le donazioni degli alimenti invenduti con misure di semplificazione, armonizzazione e incentivazione, ma soprattutto stabilisce la priorità del recupero di cibo da donare alle persone più povere del nostro Paese.

Un ruolo determinante in questo contesto è riconosciuto alle associazioni di volontariato che hanno una funzione indispensabile per la riduzione degli sprechi di ogni tipo e per la raccolta e la redistribuzione delle eccedenze a chi ne ha più bisogno. Le associazioni del Terzo Settore sono, infatti, parte attiva di una nuova fase della vita economica e sociale che fa leva sul coinvolgimento diretto di cittadini, produttori, scuole, enti locali, ristoratori, piccoli esercenti, grande distribuzione perché donare le proprie eccedenze alimentari rappresenta non solo un gesto di carità e buon senso ma genera benefici sociali, ambientali ed economici.

A breve su CoopNoSpreco sarà disponibile l’elenco di oltre 900 Associazioni di volontariato sociale attive sul territorio italiano alle quali rivolgersi per donare le eccedenze e partecipare attivamente alle loro iniziative.

Fai parte di un’Associazione di Volontariato che si occupa di raccolta ed iniziative sul tema dello spreco? Entra nella web community per presentarne le attività, condividere i vostri annunci e segnalare gli eventi sul territorio.