News - Dalla Legge di Bilancio buone notizie per la “Legge antisprechi"


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Dalla Legge di Bilancio buone notizie per la “Legge antisprechi”: ampliamento del paniere dei prodotti donabili, agevolazioni fiscali e semplificazione delle procedure

15/01/2018 - Il 14 settembre 2016 è entrata in vigore la Legge 166/2016 o “Legge Gadda” contro gli sprechi alimentari e farmaceutici e durante questo anno sono state tante le iniziative messe in campo da soggetti pubblici e privati. La Legge di Bilancio 2018, appena entrata in vigore, è un altro passaggio importante in questo bel percorso perché estende e definisce con maggiore precisione i termini di azione del provvedimento. Vediamo quali sono le principali novità introdotte.


AMPLIAMENTO PRODOTTI DONABILI

La Legge di Bilancio 2018 stabilisce che può essere donato qualunque medicinale inutilizzato purché dotato di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), con confezionamento primario e secondario integro, in corso di validità, correttamente conservato secondo le indicazioni del produttore. I medicinali possono essere quelli che vengono distribuiti senza obbligo di prescrizione ma anche quelli soggetti a prescrizione, così come i medicinali da banco e i relativi campioni gratuiti. I farmaci che, pur presentando imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che li inibiscono dalla commercializzazione, mantengono l’idoneità all’utilizzo in termini di qualità, tracciabilità, sicurezza ed efficacia per il consumatore finale, possono entrare nella rete delle donazioni. I destinatari sono associazioni che riescano a garantire, attraverso loro medici o farmacisti, l’efficacia di tali medicinali.


Oltre ai farmaci, la legge di bilancio allarga il paniere ai prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona, prodotti per l’igiene e la pulizia della casa, integratori alimentari, biocidi, presidi medico chirurgici, prodotti di cartoleria e di cancelleria, non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità all’utilizzo o per altri motivi similari.


AGEVOLAZIONI FISCALI

Importanti novità sul fronte fiscale: l’impresa che dona può dedurre tutti i costi ai fini IVA perché la donazione non viene considerata “cessione” ai fini fiscali e dunque non genera ricavi. Le operazioni sono equiparate a quelle di distruzione dei beni, dunque non viene applicata alcuna imposta sulle merci in uscita, mentre è riconosciuta la detrazione dell’IVA assolta a monte.


SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE

Ecco cosa deve sapere un donatore sulle procedure per la cessione di beni: se il valore della cessione è inferiore a 15 mila euro o si tratta di eccedenze alimentari facilmente deperibili, il trasferimento può essere certificato solo con documento di trasporto o titolo equipollente. Negli altri casi è richiesta una comunicazione riepilogativa da inviare per via telematica dal donatore all’amministrazione finanziaria entro il quinto giorno del mese successivo.

Chi riceve la donazione deve rilasciare la propria dichiarazione di impegno ad usare i beni in conformità alle finalità istituzionali.


SOGGETTI DONATORI

Le specifiche della Legge di Bilancio in tema di sprechi riguardano anche l’allargamento dei soggetti donatori di farmaci. Posso cedere beni le farmacie, le parafarmacie, ma anche i grossisti, le aziende titolari di autorizzazioni all’immissione in commercio di farmaci, i loro concessionari e distributori.


COSA POSSIAMO ANCORA FARE

Informare, informare, informare. Per potenziare gli straordinari risultati di questo processo dobbiamo continuare a coinvolgere, informare e accompagnare i donatori e i beneficiari per alimentare in prima persona un circolo virtuoso all’insegna di un’economia circolare che si consolida sempre di più.