News - Coop e il non spreco, un impegno che dura da anni


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Coop e il non spreco, un impegno che dura da anni

3/02/2018 - L’ultimo dato: 6mila tonnellate di derrate alimentari donate (+15% rispetto all’anno precedente). A dicembre varato il progetto www.coopnospreco.it, un portale e una web community, in cui far convergere i consumatori, le associazioni, il mondo della scuola (nei percorsi di educazione al consumo consapevole coinvolte 10.500 classi) , le piccole e medie imprese, gli enti locali (Coop è presente in 760 comuni) . Un luogo virtuale di scambio di buone pratiche, consigli ma anche veri e propri scambi di prodotti soprattutto non alimentari (abiti, giocattoli, elettrodomestici con la logica che prima di buttare si può appunto riutilizzare facendo incontrare domanda e offerta).
I primi risultati in poco più di un mese di attività: 440.000 accessi al portale, 110.000 alla web community, più di 600 le app installate.
Un ‘impegno che dura da anni e una novità che data poco più di un mese. Coop rilancia con il suo programma “Meno Spreco, Più Solidarietà”, un costante lavoro finalizzato a prevenire e ridurre la formazione delle eccedenze alimentari e a donarne quella quota che inevitabilmente si genera nel processo distributivo.
La raccolta - L’incidenza media in Coop delle eccedenze alimentari è sostanzialmente dimezzata rispetto a quella registrata dal resto della grande distribuzione organizzata, come dimostra il recentissimo “Libro Bianco Coop sullo Spreco Alimentare”, una straordinaria ricerca su tale fenomeno fuori e soprattutto dentro le 7 maggiori cooperative di consumatori italiane e 2 cooperative medie, che rappresentano complessivamente oltre il 95% delle vendite totali Coop in Italia.
Ciò nonostante, queste 9 Coop, nel 2016 – con il progetto “Buon Fine” - hanno donato, attraverso il 75 % dei propri punti di vendita, 6 mila tonnellate di derrate alimentari – in grado di generare non meno di 7 milioni di pasti – per un valore pari a 28 milioni di euro, a 943 associazioni di volontariato e caritative. Le donazioni Coop sono cresciute del 15% rispetto all’anno precedente proprio grazie alle semplificazioni amministrative e all’estensione della rete dei soggetti beneficiari, prevista dalla Legge Gadda, pur essendo decorsa la sua efficacia soltanto da poco tempo. Dal confronto con altre catene distributive, il “Libro Bianco” evidenzia che Coop dona sei volte tanto il proprio concorrente più virtuoso. C’è anche da dire che il 80% delle donazioni interessa prodotti freschi e freschissimi e questo spiega anche la particolarità del meccanismo Coop rispetto ad altri di altre organizzazioni. Si potrebbe parlare di un modello di donazione a km zero perché immediatamente dal punto vendita si raggiunge attraverso una rete capillare di associazioni coinvolte e grazie al lavoro congiunto di dipendenti e soci la destinazione individuata (mensa, ostello etc). Una sorta di rete di protezione diversa da territorio a territorio e capace comunque di dar vita a un’importante operazione di inclusione sociale.
Inoltre, a fianco delle donazioni, Coop ha venduto, nel 2016, a prezzo mediamente dimezzato, prodotti buoni e sani, prossimi alla data di scadenza o a fine giornata per un valore superiore ai 23 milioni di euro.
La novità - L’ultima novità in materia è un portale e l’app www.coopnospreco.it dedicati da Coop alle persone, alle famiglie, alle scuole, agli enti territoriali, alle piccole imprese e alle associazioni caritatevoli e di volontariato, per divulgare e incentivare la lotta allo spreco alimentare in casa e fuori casa e per favorire le donazioni dell’invenduto. Il portale attivo da metà dicembre 2017 ha avuto fino ad ora 440.000 accessi e sono più di 600 le app installate; sul sito tra l’altro un ricco ricettario degli avanzi e una serie di tutorial virtuali che permettono di esplorare i 7 ambienti presenti (casa, orto, scuola, ristorante, farmacia, supermercato, associazioni di solidarietà) e scoprire come ridurre nel quotidiano e con pochi piccoli accorgimenti gli sprechi di cibo, di prodotti per l’igiene e farmaci scegliendo le soluzioni più adatte per sé e per la propria famiglia. Al via anche la web community (110.000 gli accessi), il luogo dove tutti possono condividere i propri annunci per donare o ricevere eccedenze alimentari, promuovere progetti ed eventi dedicati alla lotta allo spreco o creare comunità di scambio sul territorio.